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Sciare informati

Il bollettino valanghe – come si legge e a cosa serve?

6 minuti di lettura
Anche in inverno essere informati è indispensabile e riduce il rischio di venire coinvolti in una valanga. Uno dei pilastri per la vostra sicurezza in inverno è consultare il bollettino valanghe. Qui vi diamo alcune informazioni su cosa potrete trovare in questo utile strumento.

Conoscere il rischio valanghe in inverno diventa importantissimo per tutte le attività outdoor. Sia che si tratti di sci alpinismo, ciaspolate o arrampicata su ghiaccio. Esistono numerosi fattori da prendere in considerazione per valutare il rischio valanghe, a partire dalle proprie capacità di valutazione ed esperienza e dalle condizioni topografiche (altitudine, esposizione dei versanti, pendenza), ma soprattutto vanno prese in considerazioni le condizioni meteo e del manto nevoso. Di seguito vi illustreremo quali informazioni potete trovare nel bollettino valanghe e come potete usarle per pianificare le vostre attività.

Una montagna innevata
La valutazione del rischio di valanghe per gli sport fuori pista in inverno fa parte della preparazione delle uscite.  | Foto: Markus Stadler

In generale esistono circa 17 enti che forniscono bollettini sul pericolo valanghe nelle Alpi. Grazie al lavoro della EAWS (European Avalanche Warnings Services), da oltre 35 anni esistono degli standard con cui valutare il rischio valanghe. Sul sito EAWS potrete consultare una mappa interattiva che vi porterà sui portali di riferimento per ciascuna regione.

La piramide delle informazioni: i fattori più importanti

La piramide dell'informazione per le valanghe
Il bollettino valanghe dovrebbe idealmente essere strutturato secondo la piramide dell’informazione e seguendo l’ordine “prima le cose importanti”. | Immagine: IFALP

Un bollettino valanghe è strutturato in modo da avere le informazioni più basilari e chiare all’inizio, per poi andare più nel dettaglio nelle parti successive. All’inizio viene quindi indicato il valore di rischio su una scala e in seguito troviamo informazioni su esposizione, struttura del manto nevoso e previsioni meteo. Ulteriori informazioni come analisi di precedenti valanghe, dati dalle stazioni meteo e dettagli sui differenti “strati” di neve e sul loro comportamento vengono spesso inclusi nella parte finale del bollettino.

Bollettino valanghe e analisi di ciascun pendio.

Le informazioni sul bollettino valanghe fanno sempre riferimento a una zona piuttosto ampia. Il livello di rischio è quindi piuttosto generico e si riferisce a più versanti con diverse condizioni. Ad esempio, al livello 1 (il più sicuro), si possono trovare comunque zone estremamente pericolose mentre al livello 5 è comunque possibile, in molti casi, trovare versanti sicuri.

Il livello di rischio è quindi un’approssimazione riferita all’intera regione, mentre le condizioni di ogni versante e di ogni pendio vanno valutate nello specifico. Per questo vengono aggiunte numerose informazioni dettagliate che permettono di poter interpretare meglio le condizioni di una certa parete, spesso è necessario combinare le informazioni del bollettino valanghe con una la propria conoscenza e non dimenticare mai di analizzare la situazione durante la giornata valutando il meteo e le condizioni della neve (soprattutto nel caso di presenza di temperature particolarmente basse durante la notte o di importanti nevicate).

Cartina bollettino valanghe
Panoramica della regione alpina con le zone di avvertimento e la visualizzazione a colori del livello di pericolo. | grafico: IFALP

Livello di rischio

Esistono 5 livelli da 1 (basso) a 5 (molto alto). Il livello più alto si verifica molto raramente, mentre i livelli da 1 a 4 sono quelli più interessanti per gli alpinisti e gli scialpinisti. In particolare il livello 4 diventa quello in cui, anche gli sciatori più esperti, probabilmente preferiranno dedicarsi a qualche altro sport invece di rincorrere un versante sufficientemente sicuro lungo tutto l’arco alpino.

I livelli 2 e 3 sono quelli in cui l’esperienza, la conoscenza delle valanghe e del territorio in cui volete sciare vi permettono di poter interpretare al meglio il bollettino e di trovare, anche in giornata incerte, delle pareti sufficientemente sicure.

Potenziali pericoli

Sul bollettino valanghe vengono spesso aggiunti simboli che vi danno un’idea dei principali problemi da tenere presente sui vari versanti

1. Neve fresca

Se ci sono nevicate copiose in poche ore è abbastanza ovvio che il rischio valanghe sia elevato. In questo caso bisogna tenere anche presente se la neve sta cadendo su accumuli precedenti e le temperature, per capire se questi strati si possono “fondere” o se quello più recente tenderà a scivolare su quello  più vecchio. Questa condizione diventa particolarmente insidiosa nelle belle (e calde) giornate subito dopo una grande nevicata.

2. Neve ventata

La neve trasportata dal vento genera spesso cornici o altre formazioni che sono molto instabili e suscettibili in base alle temperature. In questo caso la conoscenza del territorio aiuta molto dato che spesso questi accumuli si formano nei medesimi punti.

3. Neve marcia

Particolarmente insidioso è il caso in cui uno strato di neve vecchia si rompe e fa scivolare grandi lastroni di neve più compatta. In questo caso diventa molto difficile identificare i pericoli anche per i più esperti.

4. Neve bagnata

Caldo e piogge possono assottigliare lo strato di neve fino a renderlo instabile e a provocarne la caduta senza che vi sia alcun intervento da parte dell’uomo. Diventa particolarmente difficile da prevedere in caso di piogge improvvise o di notti molto nuvolose e umide in quota.

Sovraccarico

Quando uno strato di neve poggia su una superficie liscia questo può scivolare a valle anche con il peso di un solo sciatore. In questi casi è importante prestare attenzione ai rumori e alle condizioni della neve (se troppo bagnata o troppo secca in seguito a gelate notturne) oltre che alla presenza di crepe.

Uno sciatore scende lungo un pendio
Classica discesa di una valanga di neve sciolta accanto a uno sciatore. | Foto: Markus Stadler

Valutazione del rischio e informazioni aggiuntive

Queste sezioni del bollettino solitamente includono informazioni e dettagli specifici. A seconda della zona in cui si trova si possono trovare riferimenti a zone specifiche o a luoghi particolarmente soggetti a valanghe. Vengono inoltre segnalati i tipi di valanghe più frequenti (spontanee o causate dal passaggio dell’uomo) e le condizioni del manto nevoso in modo da poter prevedere i cambiamenti del livello di rischio nelle ore successive.

Vengono inoltre incluse le classiche previsioni meteo e informazioni riguardo alle nevicate.

Varie ed eventuali

Ogni servizio valanghe fornisce spesso anche informazioni aggiuntive attraverso pagine Facebook (come quella del Centro Meteo Lombardo: https://www.facebook.com/CentroMeteoLombardo) e blog (come il servizio valanghe del Tirolo)

Differenze tra i differenti bollettini valanghe

A differenza di molti stati europei dove le informazioni sono piuttosto standardizzate (Germania, Francia, Svizzera e Slovenia) in Italia AINEVA e minstero della difesa, oltre a enti locali in Sud Tirolo, pubblicano i loro bollettini che possono presentare alcune differenze.

IFALP

Oltre alla EAWS, ci sono anche altre iniziative che si prefiggono di uniformare i sistemi di informazioni sulle valanghe. Un esempio è ifalp.org che nell’inverno 2019/2020 ha iniziato a evidenziare le differenze tra i vari servizi di informazione, rilevando ad esempio che le istituzioni francesi e AINEVA diffondono molto più frequentemente bollettini con grado 4 o 5 rispetto ad Austria e Svizzera.

Per continuare a leggere altri articoli in tema sci e valanghe, dai un’occhiata a questi titoli:

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